Software di test per ESP8266

Se qualcuno ha costruito il circuito che ho proposto nel mio precedente articolo sul fantastico IC ESP8266, potrà trovare utile un software di test in ambiente Windows per effettuare qualche prova. So che ci sono in giro applicazioni di tutti i tipi con la stessa funzione, ma di solito preferisco scrivere io stesso i miei programmi perché così ci metto dentro esattamente quello che mi serve, niente di più e niente di meno. Qui sotto si può vedere uno “screenshot” del programma in funzione:

tool_esp8266_ssIl programma è stato scritto in FreeBasic con l’IDE FireFly 3.50; questo ambiente di sviluppo è gratuito, facile da usare, “leggero” ed efficace.  Il programma è un eseguibile puro, non ha bisogno di installazione; una volta scaricato il file zippato Tool_ESP8266.zip si dovrà solo scompattare l’eseguibile in una directory di lavoro (ad es. \downloads\esp8266) e lì ci sara l’EXE pronto all’uso. Per scompattare il file zip con il programma 7Z verrà richiesta una password ; questa è eficara. Per verificare che il file zippato sia quello originale, mi raccomando di verificarne il contenuto calcolando l’hash (io uso il programma HashTab V5.10), controllando che l’ MD5 sia: FC97A53A0465FCA6CD8CA471E2B2623E. Se è diverso, non scompattate il file, non è quello originale.

Caratteristiche del programma

Il programma comunica, attraverso una porta seriale, con il modulo ESP8266. In alto a destra nella schermata dell’applicazione ci sono i campi da riempire per settare la comunicazione seriale. Il numero della COM port potrà essere verificato vedendo, tra le risorse hardware del computer, quale indirizzo è stato assegnato dal sistema al convertitore USB-Seriale che avremo inserito in una delle porte USB del nostro computer. La velocità (speed) è solitamente di 115200 BPS, ma in alcuni moduli ESP molto vecchi (il primo lo comprai più di due anni fa) la comunicazione potrebbe essere inizialmente a 9600 BPS. Per verificare che tutto sia OK, basta inserire il numero della COM port e la velocità e cliccare il pulsante “open”. Se tutto è OK, allora la scritta sul pulsante si trasformerà in “close” e la porta di comunicazione sarà attivata; in caso contrario, si potrà leggere nella finestra dei messaggi la ragione per la quale la comunicazione non è possibile. In pratica, si può ricevere un errore per impossibilità di aprire la porta seriale (ad esempio. se avete sbagliato numero di porta COM) oppure per una velocità errata. In questo caso, riprovate inserendo altre velocità tra quelle standard: 4800, 9600, 19200, 38400, 57600, 115200 o superiori se la vostra interfaccia USB-Seriale le supporta..

Una volta aperta la comunicazione, abbiamo a disposizione alcuni comandi pre-caricati nelle 9 righe di comando. Il contenuto delle righe di comando, ovviamente, può essere modificato secondo le proprie necessità. Notate che a destra di ogni comando AT c’è un commento, iniziato da una doppia barra // ; tutto ciò che scriverete dopo la doppia barra (e la doppia barra stessa) non verrà inviato sulla porta seriale. A destra di ogni riga di comando c’è un pulsante di invio il cui uso è abbastanza intuitivo: invia sulla porta seriale il comando AT contenuto nella riga. Sulla finestra dei messaggi si vedrà il messaggio inviato e la conseguente risposta del modulo ESP collegato. I comandi pre-confezionati, così come li vedete appena aperto il programma, consentono di effettuare tutte le operazioni necessarie per attivare un server TCP sulla porta 80. Nella foto della schermata del programma, vedete l’effetto di un browser che cerca di accedere ad una pagina html del nostro ESP. Ovviamente, il browser rimane “impallato” per mancanza di risposte fino a quando non inviamo il comando sulla riga 9, che chiude la connessione TCP (oppure al timeout in attesa di risposta).

Se modifichiamo i comandi, inserendo al posto di quelli “di default”, quelli che riteniamo utili alla nostra sperimentazione, potremo poi salvarli (tutti insieme) usando il pulsante “save” in alto a destra nel riquadro -disk- ; analogamente, potremo ricaricare una combinazione di comandi salvata usando il pulsante “load”. Bisogna tenere presente che se il programma eseguibile è stato salvato in una directory che richiede i privilegi di amministratore, per salvare un file bisognerà lanciare il programma con i privilegi richiesti, quindi “esegui come amministratore”. Se si è utilizzata una directory con i diritti di scrittura da parte dell’utente, non ci sarà problema.

Per il momento è tutto. Buona sperimentazione !

Nota: a questo link è possibile trovare una nuova versione del programma con alcune importanti migliorie.