Tablet bloccato : e adesso ?

1. Come tutto è cominciato…
Nella colonna a destra (links utili) potete vedere il link al sito che ha dato l’avvio alla mia sperimentazione sui tablets Android (HcH / TechKnow), nella fattispecie su quelli basati su processore WM8650 (WonderMedia), prodotti generalmente in Cina. Costano così poco (tipicamente un sesto di quelli con la meletta) che si è invogliati a sperimentare. Sperimentando sperimentando, però, si arriva spesso a una situazione in cui il tablet non si accende più !
E allora… inizia il pellegrinaggio informatico sui vari siti internet dove si trovano le soluzioni e i trucchi. Molti di questi siti sono in lingua inglese e talvolta i “noobies” (novellini) vengono trascurati (detto più esplicitamente, non se li fila nessuno). Ho ricevuto diverse richieste di “AIUTO !” dal form dei messaggi del mio blog, così ho deciso di aggiungere un articolo specifico su questo argomento : far rivivere un tablet “bricked”,  come dicono gli anglofoni (sbroccato, come diciamo noi).

2. Il reset
Il primo momento di panico e la prima sensazione di aver preso una fregatura, ci arrivano dopo un paio di giorni dall’acquisto del tablet. Questo, infatti, non si accende più. Come funziona il tablet ? Ha tre stati possibili: “acceso”, “spento” e “in sospensione”. Quando accendiamo per la prima volta il nostro tablet low-cost, vediamo il famoso robottino verde che si anima, poi la scritta “Android” che si illumina e infine appare il desktop con le varie applicazioni disponibili.
Il tablet è acceso e operativo. Ora, quando premiamo brevemente il pulsante di on/off, lo schermo si spegne e il tablet va “in sospensione”; in questo stato dovrebbe consumare quasi nulla e sarà in grado di riprendere immediatamente ad operare quando premeremo, di nuovo, brevemente il pulsante on/off. La ripresa delle operazioni è segnalata con la richiesta di strisciare un dito sul touch-screen con modalità diverse da tablet a tablet.
Una volta fatta la “strisciata”, il tablet torna al programma che stavamo eseguendo prima di andare “in sospensione”. Se premiamo il tasto di on/off a lungo, ci viene fornito un menù di scelte, tra le quali lo spegnimento totale. Quest’ultimo, inoltre, si ottiene anche continuando a tenere premuto il pulsante di on/off. Lo spegnimento totale implica che alla prossima accensione dovremo sorbirci ancora il robottino, la scritta e tutto il tempo necessario al caricamento del sistema operativo.
Nella mia esperienza pratica su tre diversi tablet, ho potuto appurare che la fase di “sospensione” consuma la batteria in modo considerevole. Cosa succede, quindi ? Succede che se avete lasciato il tablet in questa condizione e lo riprendete dopo un giorno  o due, non si riaccende più, perché la batteria è scarica. Allora pensate di collegare
l’alimentatore e ricaricare la batteria, convinti che, appena si sarà caricata, tutto funzionerà di nuovo. Bene, non è così. Il tablet, anche con la batteria completamente ricaricata, continuerà a non accendersi.
E allora… via, su internet a chiedere consiglio, aiuto, a scrivere frasi disperate: “il mio tablet si è rotto !” e la sensazione di cui parlavo all’inizio, quella di aver preso una fregatura. Calma, il rimedio c’è e si trova in un minuscolo e praticamente invisibile forellino, posto sul lato inferiore del tablet (non in tutti è nello stesso posto, bisogna cercare). Questo forellino, che in qualche caso ha una scritta “reset” e in altri ASSOLUTAMENTE NIENTE, consente di premere un pulsantino interno che provoca, per l’appunto, il reset del tablet permettendo, con la pressione del pulsante on/off, la ripartenza del sistema operativo (da zero, robottino e resto). A me, tutto ciò che ho descritto, è successo sul serio e non potete immaginare il sospiro di sollievo che ho fatto quando il tablet è ripartito. Ho avuto modo, successivamente, di creare danni molto più consistenti, ma questo sarà oggetto di successive pubblicazioni :-)
Nota: il pulsantino di reset è interno di qualche millimetro, per cui bisogna “cercare” con l’attrezzino (la clip per documenti aperta) per trovarlo. Si deve sentire il “click” per ottenere il reset. Su alcuni tablet è più facile perché c’è un supportino di plastica che riempie la distanza tra il bordo di plastica e il tastino, ma in altri no e bisogna cercare con attenzione e cautela. Operazioni brusche e violente possono far mancare il pulsantino e magari danneggiare componenti elettronici che si trovano sul circuito vicino ad esso ; calma, quindi.
Nella foto sotto potete vedere dove si trova, tipicamente, il forellino (cliccate sull’anteprima per ingrandire).

3. La porta seriale
Per arrivare a qualche risultato, per prima cosa bisogna dotarsi di un minimo di attrezzi hardware e software. Cominciamo con un “pezzo facile”, colleghiamo un LED alla scatolina di espansione del tablet. La scatolina, quando è chiusa, mostra due connettori USB e un RJ45 per la LAN. Aprendo la scatoletta, svitando quattro viti, viene fuori il circuito che… SORPRESA… ha anche 4 fori a passo 2.54mm con i segnali della porta seriale “ttyS0″ del sistema operativo Linux che sta alla base di Android.
Per prima cosa, suggerisco di saldare un connettore strip (non ha a che vedere con gli spogliarelli) per poter poi collegare eventuali interfacce seriali.
Il più semplice dispositivo che possiamo collegare per vedere se il nostro tablet esegue ancora qualche operazione al “boot” è costituito da un normalissimo LED (questo nella foto è verde, ma va bene anche giallo o rosso) e da una resistenza. Ecco un esempio costruttivo: (cliccate sull’anteprima per l’immagine ingrandita)

Quando questo circuito è collegato e si accende il tablet (power on), si vede il LED illuminarsi e tremolare. Significa che il sistema Linux sta inviando al terminale (che potrebbe essere connesso) tutto l’elenco delle proprie attività. Quando il sistema è completamente avviato (e voi vedete il bello schermo di Android), l’attività sul LED sarà visibile solo con un rapido “blip” una volta ogni 60 secondi. Questo perché Linux, una volta al minuto, esegue una uscita seriale per invitare un eventuale utente collegato su terminale ad effettuare il login. Quindi, la prima prova da fare su un tablet “bloccato” è quella di collegare questa interfaccia e vedere come si comporta il LED.

4. Il terminale
Se la “prova del LED” è stata superata, quindi siamo sicuri che il nostro tablet mandi fuori dei caratteri dalla porta seriale, possiamo andare avanti e cercare di interagire con esso tramite un “terminale” seriale RS232.
Ci servono due cose: un software e un hardware. Per il software, sia in ambiente Windows che in Linux, c’è l’imbarazzo della scelta: fino a XP, il terminale seriale era di serie (scusate il gioco di parole) su Windows; da Win7 è stato eliminato (con accuratezza la M$ toglie i programmi più utili ad ogni nuova versione) e bisogna reperirlo altrove. Io, di solito, uso RealTerm su Win XP e CuteCom su Linux (sono un fanatico di Puppy Linux). Se volete un miniterminale essenziale, ma comunque funzionante, potete utilizzare quello scritto da me (si chiama miterm-en). Lo potete scaricare da questo link . Il programma è stato scritto con FreeBASIC e compilato per Windows e gira tranquillamente su Win7. Non c’è bisogno di installazione: semplicemente prendete il file ZIP, estraete il file eseguibile EXE e lo cliccate. Il programma parte “di default” con la porta seriale COM4. Se la vostra porta seriale (o interfaccia usb-rs232) ha un numero diverso, il programma darà errore e vi chiederà di inserire un’altra porta oppure di dare il “return” senza scrivere nulla, per uscire. Nell’immagine sottostante potete vedere la schermata d’inizio sul mio PC. L’interfaccia usb-rs232 che utilizzo, installa sul sistema la porta COM19 e infatti scrivo com19 quando il programma si inizializza e mi comunica di non poter usare la porta di default COM4.

L’altra cosa che ci serve è l’interfaccia hardware. Abbiamo parlato finora di convertitori
usb-rs232, ma la porta seriale del tablet è a livello TTL (segnali SOLO POSITIVI di ampiezza 3.3 Volts) e quindi NON POSSIAMO collegare direttamente i segnali di TXD e  RXD della DB9, in quanto questi hanno livelli diversi (positivi E NEGATIVI e con logica inversa), ma dobbiamo convertirli con un apposito circuito. Io ne ho realizzato una versione personale, usando un integrato smd tipo MAX-3232 (oppure ST-3232, più economico) e disegnando un circuito stampato idoneo. Tutto il materiale (schema elettrico e disegno PDF in scala 1:1 per la fotoincisione del circuito stampato) è disponibile per il download a questo link .

Esistono, ovviamente, anche prodotti commerciali che fanno le stesse cose. Dietro segnalazione di un amico (arrivata DOPO che avevo costruito il tutto…) ho acquistato su ebay una interfaccia usb-seriale TTL, ad un costo irrisorio (meno di 3 Euro, spedizione compresa).

Purtroppo, però, il produttore è in Estremo Oriente ed i tempi di consegna sono dell’ordine di tre settimane. Se utilizzerete questa interfaccia usb-seriale TTL, dovrete collegare solo i tre fili GND, TXD, RXD direttamente dall’interfaccia PC a quella del tablet. Collegamento DIRETTO, quindi GND con GND, TXD con TXD e RXD con RXD, contrariamente a quello che dovete fare se usate la mia interfaccia nella quale è necessario collegare ANCHE il 3.3 Volt e i segnali RXD e TXD sono incrociati. Aggiungo una nota che può essere utile : con l’interfaccia “cinese” e in genere con tutte le interfacce usb-rs232, può essere necessario intervenire sul setup della porta seriale per disattivare il buffer FIFO, in modo da eliminare latenze e ritardi introdotti dal driver. Il circuito descritto, se lo acquisterete, vi arriverà senza disco di driver, perché è basato sul chip CP2102 della Silicon Labs che viene riconosciuto immediatamente dal sistema.
Se sul vostro PC le cose dovessero andare diversamente, cercate il sito della Silicon Labs e scaricate da lì il driver aggiornato per CP210x per il vostro sistema operativo.

5. Caccia allo U-Boot
Bene, abbiamo costruito (o comperato) l’interfaccia, abbiamo installato il programma per il terminale e siamo pronti per vedere cosa trasmette il nostro tablet. Avviamo il programma sul PC e accendiamo il tablet…
Ecco subito arrivare i primi messaggi:

WonderMedia Technologies, Inc.
W-Load Version : 0.15.00.01
UPDATE_ID_0_4_3_0_2_256MB_0150001
ethaddr............found
wloader finish

Questo ci dice che il nostro tablet è basato su un processore WonderMedia, tipicamente il WM8650 o, se più vecchio, il WM8505. La fase di W-load è andata a buon fine e quindi viene avviato lo U-Boot. Ecco come proseguono i messaggi :

U-Boot 1.1.4 (May 12 2011 - 15:34:56)
WonderMedia Technologies, Inc.
U-Boot Version : UPDATEID_0.04.00.00.07
U-Boot code: 03F80000 -> 03FC2A30 BSS: -> 03FCCC4C
boot from spi flash.
SF0: ManufID = 20, DeviceID = 2013 (Missing or Unknown FLASH)
Use Default - Total size = 8MB, Sector size = 64KB
SF1: ManufID = 0, DeviceID = 0 (Missing or Unknown FLASH)
Use Default - Total size = 8MB, Sector size = 64KB
flash:
Bank1: FF800000 -- FFFFFFFF
Bank2: FF000000 -- FF7FFFFF
Flash: 16 MB
sfboot NAND:env nand config fail, use default flash id list info
pllb=0xc30, spec_clk=0x190a0fff
T1=3, clk1=16, div1=7, Thold=1, tREA=25+delay(9)
T2=2, clk2=18, div2=8, Thold2=1, comp=1
Tim1=524288 , Tim2=442368
T2=1, clk2=34, div2=15, Thold2=1, comp=1
Tim1=442368 , Tim2=557056
T2 is greater and not use
T=2, clk=18, divisor=8, Thold=0x601
divisor is set 0x8, NFC_timing=0x2424
USE_HW_ECC ECC24bitPer1K
1 Nand flash found.

Nand Flash Size: 2048 MB

In: serial
Out: serial
Err: serial
### main_loop entered: bootdelay=1

Ed ecco il punto che mi ha fatto IMPAZZIRE. Nell’ultima riga vedete il commento che avvisa che si è entrati nella fase principale e si vede che il bootdelay è uguale a 1. Questo significa che il programma, prima di partire con il caricamento di tutto il resto, DOVREBBE aspettare 1 secondo per consentire ad un eventuale utente collegato sul terminale seriale di fermare tutto ed entrare nella fase comandi di U-Boot, fase nella quale è possibile effettuare modifiche utili per correggere eventuali problemi. Ho scritto DOVREBBE perché invece non è così. La versione di U-Boot che mi ha fatto sudare 7 camicie NON si ferma, qualsiasi carattere si invii da terminale, né ctrl-c, né spazio, né altro. Ho addirittura scritto un programmino che inviava una tripletta di caratteri “idonei” immediatamente dopo aver ricevuto la scritta “main_loop entered”, pensando che forse io ero troppo lento (sono solo un essere umano) ad inviare i caratteri in quel secondo di tempo concessomi. Beh, non era così. Semplicemente questa particolare versione di U-Boot non si ferma -E BASTA- . Se siete in questa situazione, non potete fermare lo U-Boot e quindi non potete effettuare modifiche. Il programma prosegue e ci invia altri messaggi :

logocmd="nandrw r ${wmt.nfc.mtd.u-boot-logo} ${wmt.display.logoaddr} 10000; nandrw r ${wmt.nfc.mtd.u-boot-logo2} ${wmt.display.logoaddr2} 40000; nandrw r ${wmt.nfc.mtd.kernel-logo} ${wmt.kernel.animation.addr} 80000; display init force; decompanima -f ${wmt.display.logoaddr2} 0x3000000; decompanima -f ${wmt.display.logoaddr} 0x3000000"
Load Image From NAND Flash
col=0x2150, row = 0x3ff80
block2047 tag=42627430 version =1
col=0x2150, row = 0x3ff00
block2046 tag=31746242 version =1
bbt table is found
USE_HW_ECC ECC24bitPer1K
Too Many Error
Too Many Error
Too Many Error
Err1 at 11080
Load Image From NAND Flash
USE_HW_ECC ECC24bitPer1K
Too Many Error
Too Many Error
Err1 at 11100
Load Image From NAND Flash
USE_HW_ECC ECC24bitPer1K
Too Many Error
Too Many Error
Err1 at 11280
[VOUT] ext dev : LCD
[VOUT] int dev : NO
[LCD] wmt default lcd (id 4,bpp 24)
vpp_config(800x480@60),pixclock 40000000
div_addr_offs=0x35c PLL_NO=1
[VPP] get base clock PLLC : 400000000
1div_addr_offs=0x374 PLL_NO=2
find the equal valuePLLN64, PLLD5, PLLP2, divisor2 freq=40000000Hz
PLL0x5440, pll addr =0xd8130208
PLLN64, PLLD5, PLLP2, div2 div_addr_offs=0x374
read divisor=2, pll=0x5440 from register
[GOVRH] set clock 40000000 ==> 40000000
div_addr_offs=0x374 PLL_NO=2
[VPP] get base clock PLLB : 40000000
vo_lcd_visible(1)

E qui il mio tablet si bloccava, perché (come si nota dai numerosi errori listati) avevo modificato con un editor esadecimale i dati del logo (il robottino verde) creando un errore grave. Se il programma di U-Boot si blocca PRIMA della verifica dei dati nella SD card esterna, non può evidentemente effettuare il caricamento di una nuova versione di ROM, e quindi tutto rimane fermo. Schermo nero, nessuna successiva attività. In questa situazione tremenda, non avendo trovato altre soluzioni da software, ho deciso di aprire il tablet, dissaldare la memoria SPI, riprogrammarla con una coppia W-Load ed U-Boot “fresca” (e con il bootdelay messo a 3 secondi, così ho tutto il tempo per fermarlo !!!) e quindi saldare nuovamente il chip sul circuito stampato. Purtroppo ho rovinato due “pads” ed ho dovuto fare una certosina operazione di recupero. Trovate tutta la descrizione sul mio articolo a questo link . La descrizione è in inglese perché originariamente l’ho scritta per segnalarla sul forum HcH / TK che è stato la mia fonte principale di apprendimento. Con il nuovo U-Boot, finalmente, ho ricevuto il messaggio che dice di premere un tasto
qualsiasi per entrare in modalità comandi. Ho premuto un tasto e FINALMENTE sono entrato in modalità comandi ! Ho premuto il carattere ‘?’ che di solito avvia la lista dei comandi (help) ed ecco cosa ho ricevuto :

WMT # ?
?       - alias for 'help'
autoscr - run script from memory
base    - print or set address offset
bdinfo  - print Board Info structure
boot    - boot default, i.e., run 'bootcmd'
bootd   - boot default, i.e., run 'bootcmd'
bootm   - boot application image from memory
bootp\0x09- boot image via network using BootP/TFTP protocol
cmp     - memory compare
coninfo - print console devices and information
cp      - memory copy
crc32   - checksum calculation
dhcp\0x09- invoke DHCP client to obtain IP/boot params
diskboot- boot from IDE device
show    -
echo    - echo args to console
erase   - erase FLASH memory
exit    - exit script
fatinfo - print information about filesystem
fatload - load binary file from a dos filesystem
fatls   - list files in a directory (default /)
fatstore - store binary file to a dos filesystem
flinfo  - print FLASH memory information
go      - start application at address 'addr'
help    - print online help
icrc32  - checksum calculation
ide     - IDE sub-system
iloop   - infinite loop on address range
imd     - i2c memory display
iminfo  - print header information for application image
imls    - list all images found in flash
imm     - i2c memory modify (auto-incrementing)
ims  - set i2c device context from memory
imw     - memory write (fill)
inm     - memory modify (constant address)
iprobe  - probe to discover valid I2C chip addresses
itest\0x09- return true/false on integer compare
loadb   - load binary file over serial line (kermit mode)
loads   - load S-Record file over serial line
loop    - infinite loop on address range
memory bit operation :
Format : mbit <parameter>
md      - memory display
mii     - MII utility commands
mm      - memory modify (auto-incrementing)
mmcinit - init mmc card
mmcinit 0 -- init mmc device 0
mmcinit 1 -- init mmc device 1
mmcread - read data from SD/MMC card
<dev_id> <addr> <block_num> <bytes>
-read data from SD/MMC card block address 'block_num' on 'dev_id'
to memory address 'addr' size is 'bytes'
mmcwrite - write data to SD/MMC card
<dev_id> <addr> <block_num> <bytes>
-write data to SD/MMC card block address 'block_num' on 'dev_id'
from memory address 'addr' size is 'bytes'
mtest   - simple RAM test
mw      - memory write (fill)
nandrw  - NAND sub-system
nboot   - boot from NAND device
nfs\0x09- boot image via network using NFS protocol
nm      - memory modify (constant address)
ping\0x09- send ICMP ECHO_REQUEST to network host
printenv- print environment variables
protect - enable or disable FLASH write protection
rarpboot- boot image via network using RARP/TFTP protocol
reset   - Perform RESET of the CPU
run     - run commands in an environment variable
saveenv - save environment variables to persistent storage
sdwaitins - wait sd card inserted or removed
sdwaitins 0 -- waiting removed
sdwaitins 1 -- waiting inserted
setenv  - set environment variables
sleep   - delay execution for some time
test    - minimal test like /bin/sh
textout - show text to the screen
textout x y "str" color
color is 24bit Hex, R[23:16], G[15:8], B[7:0]
for example: textout 0 0 "hello world" FFFFFF
tftpboot- boot image via network using TFTP protocol
version - print monitor version
WMT #

In un prossimo articolo descriverò alcuni di questi comandi che sono particolarmente utili per ricavare informazioni sul proprio tablet e per modificare alcuni parametri (variabili di ambiente) per correggere eventuali errori dovuti all’ installazione di rom non adeguate.

12 thoughts on “Tablet bloccato : e adesso ?

  1. Ciao Io ho comprato un tablet cinese e mio figlio l’ha resettato dal forellino perchè non partiva e ora si ferma sul robottino con la scritta ANDROID e non va avanti……hai dei suggerimenti? io tablat è un Q8 8 pollici allwin

    Grazie

  2. Salve, premetto che non ho esperienza sui tablet Allwin, comunque se il sistema si avvia e il “robottino” viene mostrato, potrebbe essere possibile il ripristino con una microSD su cui è caricato il firmware originale o una versione modificata, tipo Uberoid. Il mio consiglio è di andare sul forum HcH/TechKnow (c’è un link a nella colonna a destra) e cercare lì “Allwin”. Credo siano state fatte diverse prove su quel modello e ci saranno guide per recuperare il suo tablet. La mia esperienza “diretta” è esclusivamente sui tablet basati su processori WM8505 e WM8650, applicabile probabilmente anche ai TV-Box basati su WM8710 (stessa filosofia di progetto), per cui non mi sento in grado di dare consigli su altri modelli di cui non conosco i dettagli hardware e software :)

  3. io ho un tablet e-touch dell’elonex da 10″. quando provo ad accenderlo arriva alla scritta android e nn va avanti. cosa posso fare dato ke il tablet è appena stato comprato e soprattutto a kosa a dovuto questo problema??

  4. Salve Bruno. Non conosco il suo modello. Quello che posso consigliarle è di andare sul forum HcH / TechKnow a questo link : http://www.techknow.t0xic.nl/forum/index.php e cercare lì una soluzione. Io ho una certa esperienza solo sui primi tablets, quelli basati su WM8505 e WM8650. Se il suo modello è basato su questo processore, allora legga i vari post sul mio blog per farsi un’idea degli attrezzi hardware e software di cui avrà bisogno per sbloccare il suo tablet.
    Comunque, visto che il tablet è appena stato comprato, io lo riporterei dal venditore e ne chiederei uno funzionante in cambio :)

  5. il fatto è che era l’ultimo rimasto e questi tablet arrivano da un’azienda inglese. quel sito ke mi hai konsigliato è solo in inglese? xkè nn ci kapisko molto. e ke mi dici se lo porto in un qualunque negozio di assistenza? possono risolvere il problema e più o meno quanto mi viene a kostare? :)

  6. A giudicare da tutte le “k” che usa, l’avrei detta un esperto d’Inglese, visto che da noi si usa solo nella targa di Crotone, (KR) dal greco Kroton. Il sito che le ho consigliato è esclusivamente in Inglese, però conosco il principale “guru” del sito e lui è Olandese, quindi può chiedere informazioni anche in quella lingua :) Scherzi a parte, se vuol trovare qualche “specialista” in grado di riparare il tablet, può provare anche su ebay ; qualche tempo fa c’erano dei “venditori” che offrivano l’upgrade dei tablet (normalmente eseguibile gratuitamente leggendo le varie “guide” presenti in rete) ad una cifra intorno ai dieci euro, se non sbaglio. Di più non so dirle :)

    P.S. un buon punto d’inizio potrebbe essere questo: http://www.elonex.com/index.php/support/etouch/1000et/

  7. salve Emilio Ficara, la faccio i complimenti per la guida.. io però vorrei chiederle una info su questa guida.
    A me è successo il triste episodio che dopo aver provato uberoid , forse anche a cuasa di lettore sd del tablet non ben funzionante, il tablet si accende ma resta nero ( solo led verde e basta, penso brick uboot ).
    Ho letto in giro il rimedio di cui parla lei ma non ho ben capito come saldare i fili ( io ho porta seriale su pc, ho cavo 9 poli , ho provato a saldare i poli 2,3 e 5 della seriale che sembrano essere tx, rx e gnd presi dall’adattatore usb /lan nella confezione del tablet , ma hyperterminal non lo vede..
    Potrebbe aiutarmi a capire se devo collegare i 3v sull’adattatore oppure ; come leggo, invertire tx e rx ??? sono discretamente pratico di saldature ma siceramente non ho capito cosa saldare nel filo 9 poli .
    Certo di sua risposta ed aiuto la saluto e le rinnovo i complimenti per le ottime guide che realizza ( anche in inglese ).

    p.s. io non vorrei acquistare adattatore usb/serial ma se è proprio necessario lo farò.. vorrei capire se solo con filo seriale 9 poli e saldature su tablet è possibile farlo dialogare.
    Giacomo.

  8. Salve Giacomo. I “livelli di disastro” in un upgrade di tablet sono due.
    Il primo è il “disastro parziale”, cioè la memoria NAND (il disco fisso) del sistema è stata cancellata e con essa tutti i programmi residenti, ma la memoria SPI (il disco di avvio con lo U-Boot) è rimasta integra.
    Il secondo è il “disastro totale”, cioè anche la memoria di avvio è stata cancellata.
    Nel primo caso, usando una interfaccia RS232-TTL oppure una USB-TTL si può riuscire ad entrare in comunicazione con il tablet tramite un programma tipo Hyperterminal o con il mio miterm-en che troverà negli articoli in inglese. Il protocollo dei dati è 115200,N,8,1.
    Nel secondo caso, l’interfaccia seriale è inutile, perché il programma di U-Boot è stato cancellato e quindi non è possibile colloquiare con il tablet attraverso questa interfaccia. A questo punto è necessario costruire un programmatore (niente di complicato, solo 4 resistenze e lo zoccolo) e riprogrammare la memoria SPI dopo averla dissaldata dal circuito. Troverà anche questo procedimento descritto in uno dei miei articoli in inglese.

    Per quanto riguarda la connessione seriale, è assolutamente VIETATO collegare direttamente i fili di una porta RS232 al “dongle” del tablet. Se lo ha fatto, la porta seriale del tablet è “andata”. I tablet girano con una seriale in logica diretta (livello 1 = alto) e con una tensione tra 0 e 3.3V, mentre la RS232 funziona in logica inversa (livello 1 = basso) e con una tensione tra -5V e +5V (sui vecchi PC anche tra -12V e +12V). E’ SEMPRE necessario interporre un adattatore. Ci sono in commercio adattatori USB-TTL a basso costo. In questo caso deve collegare GND con GND, TX con TX ed RX con RX, dopo aver verificato che sul pin TX dell’interfaccia sia presente una tensione di 3.3V e NON di 5V. Se invece vuole costruire il circuito da me proposto (io lo consiglio, perché non fornisce una tensione in uscita se il tablet non è alimentato, contrariamente alla interfaccia precedentemente descritta), dovrà incrociare i fili di TX ed RX e collegare ANCHE il 3.3V, dato che l’interfaccia stessa è alimentata dal tablet stesso. Spero di aver chiarito i suoi dubbi… :)

  9. salve, grazie per la risposta. Mi é arrivato l’usb serial da ebay.. Ho preso i driver (ora com26) ma ho provato a collegare i tx rx e gnd sul tablet com nelle foto sui siti , avendo rotto l’interfaccia ext del tablet. Il tablet se collego anche i 3v si alimenta da usb e resta sempre acceso, ma comunque anche con i 3 fili non dà segno di vita nè in hyperterm nè con altro.. É definitivamente andato? spero di no… Casomai vista la mancanza di tempo se le inviassi spi me la programmerebbe? Sarebbe un sollievo, grazie. Giacomo.

  10. Salve Giacomo, credevo fosse abbastanza chiaro che usando la mia interfaccia (alimentata dal tablet) si dovesse collegare anche il 3.3V, mentre usando l’interfaccia usb-ttl si dovessero collegare SOLO i fili gnd, txd ed rxd. Collegando anche il 3V proveniente dalla porta USB, potrebbe aver ulteriormente danneggiato il tablet…
    Se collegando la usb-ttl al tablet non riceve alcun carattere da seriale, è probabile che la memoria SPI sia cancellata.
    Riguardo la frase “Casomai vista la mancanza di tempo se le inviassi spi me la programmerebbe?”, cosa le fa pensare che io abbia più tempo di lei ? :)
    Comunque la risposta è NO, non programmo memorie e non riparo tablet. Ho ricevuto decine di richieste in tal senso e la mia risposta è stata sempre di NO e la invito a leggere questo articolo : http://ficara.altervista.org/?p=166 . Ci troverà le ragioni per cui riparare il tablet non è una operazione con esito garantito ; inoltre io SCONSIGLIO qualsiasi operazione di “hard debricking” a chiunque non sia bene avvezzo all’uso del saldatore e in possesso di una discreta conoscenza dell’elettronica.

  11. salve, mi scuso se posso essere sembrato un approfittatore… Pensavo solo potesse mettere bin su eprom già smontata da me. Provando oggi senza successo sono arrivato alla conclusione che o mi creo sto programmatore di eprom o lo piazzo come ricambi a pochi euro.. Staremo a vedere. La saluto invitandola a continuare con le guide utilissime. giacomo.

  12. Nessun problema :) Il “programmatore” è composto di sole 4 resistenze e un connettore (a proposito, alcuni hanno avuto problemi con la res. da 390 Ohm, meglio metterla da 100 Ohm). Per la memorietta smd, un lettore mi ha detto di aver preso uno stampato di convertitore da smd a dip e di aver saldato i fili sulle piazzole del dip e poi ha appoggiato la memorietta sulle piazzole smd tenendola ferma, durante la programmazione, con una MOLLETTA DA BUCATO ! Ed ha funzionato…
    P.S. ho trovato il post sul forum HcH / Techknow con le immagini dell’accrocco di cui parlavo; ecco il link : http://www.techknow.t0xic.nl/forum/index.php?PHPSESSID=9a9335649723f126d5a914ec00009ebd&topic=1968.msg20882#msg20882

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