DT-4000ZC logger per Android

Aggiornato: 10 Lug 2016
Ho realizzato, qualche tempo fa, un programma in ambiente Windows per collegare al PC un multimetro digitale di tipo DT-4000ZC. Questo multimetro (economico) ha una uscita seriale, ma non invia -come si potrebbe pensare- una serie di caratteri alfanumerici che contengono le informazioni sulla misura in atto, bensì una specie di “bitmap” di tutti i segmenti del display. Quindi, il programma deve “ricostruire” il dato misurato partendo da questi elementi.

Ulteriori spiegazioni si possono trovare nei miei precedenti articoli a questi links:
http://ficara.altervista.org/?p=1581
http://ficara.altervista.org/?p=1602
Il secondo link è stato citato anche dal sito Hack-a-Day:
http://hackaday.com/2013/08/26/logging-two-multimeters-at-nearly-the-same-time/

Ora mi trovo a dover effettuare una registrazione dell’andamento della tensione su una linea di un impianto di allarme e non voglio lasciare il mio notebook utilizzato come logger nel sito dove si trova l’allarme. Ho pensato quindi di riscrivere l’applicazione per Android e farla girare su un vecchio (economicissimo) tablet Android “Made in China” che possiedo.

L’applicazione è estremamente semplice :

La scermata principale

La schermata principale

Abbiamo un riquadro dove compare il contenuto del display LCD e due pulsanti che provocano l’avvio e l’arresto della registrazione. I dati vengono trasmessi dal multimetro secondo un proprio timing, di circa 2 invii al secondo. Se la registrazione è attiva (se il “led” rosso è acceso) ogni dato arrivato viene salvato in un file di log, altrimenti viene solo mostrato sul display. (9 Lug 2016) Ho aggiunto un box per impostare il numero di letture da ignorare, per ridurre le dimensioni del file di log in caso di misure che variano con molta lentezza nel tempo. Facciamo un esempio : quando si avvia la registrazione (log) vengono salvate 3 letture e quindi il programma controlla se l’utente ha settato un numero di campioni da saltare. Diciamo di aver deciso di saltare 27 letture ; il programma NON salverà su disco le successive 27 letture. Finite le letture da saltare, lo strumento registrerà di nuovo tre campioni e quindi il processo ricomincerà. Dato che ci sono approssimativamente 2 letture al secondo, scegliendo un numero di letture da saltare pari a 117, avremo un log di 3 letture ogni 60 secondi.

Ho inoltre fissato anche un limite alla lunghezza del file di log. Quando il contatore delle letture salvate raggiunge 86400, la registrazione si interrompe automaticamente.

Possiamo distinguere la fase di esclusione delle letture dal colore del box che contiene il numero di letture salvate ; se è grigio, ciò che arriva dal multimetro non viene salvato sul log, se invece è verde, la lettura viene salvata e il numero si incrementa.

Ho scelto di salvare tre letture per volta perché il protocollo dei dati inviati dal multimetro non prevede un checksum, quindi se ci fosse un errore nel trasferimento, con tre letture è possibile scartare l’errore facendo la scelta delle “due su tre” buone. Poi, se sono sbagliate più letture consecutive, allora è richiesto l’intervento del vostro Santo Protettore. Comunque, facendo un cavetto dati piuttosto corto (entro un metro), è difficile che ci siano errori…

Registrazione - la casella con il num. di campioni è grigia perché si stanno saltando delle letture

Registrazione – la casella con il numero di campioni salvati è grigia perché si stanno saltando delle letture

Registrazione - la casella con il num. di campioni è verde perché si letture vengono salvate sul log

Registrazione – la casella con il numero di campioni è verde perché le letture vengono salvate sul log

Il file di log viene inizializzato al momento in cui premiamo il pulsante start (quello col cerchio rosso) e gli viene dato il nome log_data_ora.txt (es: log_160706_101820.txt per un log avviato il 6 Luglio 2016 alle ore 10:18:20). Il file viene salvato sulla directory propria del programma, quindi, in questo caso, lo troveremo in Android/data/robotop.DT4Klogger/files/.

Ogni “linea” del file di log contiene l’ora e le informazioni lette dal multimetro. Per esempio:

17:35:44 DC Auto [2.200] V
17:35:44 DC Auto [2.201] V
17:35:45 DC Auto [2.201] V
17:35:56 DC Auto [2.206] V
17:35:57 DC Auto [2.206] V
17:35:57 DC Auto [2.207] V

Per aprire un file di log copiato dal tablet su un PC Windows, usate un text-editor tipo Genie o altri compatibili con la modalità Android (Linux) di terminare le linee di testo con il solo carattere LF (Line Feed, 0x0A), anziché CRLF (Carriage Return & Line Feed – 0x0D 0x0A) come usa Windows.

Quando l’applicazione viene avviata la prima volta, compare una richiesta di autorizzazione all’uso dell’interfaccia USB :

Richiesta di autorizzazione ad usare l'interfaccia USB

Richiesta di autorizzazione ad usare l’interfaccia USB

Diamo quindi l’autorizzazione per proseguire (si dovrà nuovamente toccare l’icona del programma per effettuare l’avvio). Se ci sono problemi con la seriale USB, si riceverà un messaggio di errore :

Oops ! Errore sulla seriale USB

Oops ! Errore sulla seriale USB

Come interfaccia USB ho utilizzato una di quelle schedine USB-TTL che sono comunissime nei negozi on-line e che costano un paio di Euro dai venditori cinesi. La mia utilizza il chip Prolific PL2303 ed è riconosciuta tranquillamente da Android.

Nota: alcuni tablet non riconoscono l’interfaccia USB-TTL se questa è collegata “a caldo”, cioè col tablet già acceso. Se si riceve l’errore “Impossibile usare porta COM”, provare a spegnere completamente il tablet e quindi riaccenderlo con l’interfaccia già collegata.

L’interfaccia USB, però, non basta per collegarsi al multimetro, che ha una presa Jack stereo come connettore d’uscita. Bisogna costruire un minuscolo adattatore. Questo è lo schema :

Lo schemino dell'adattatore

Lo schemino dell’adattatore

Io l’ho costruito direttamente su una striscetta di contatti con 3 pin, senza usare un CS. Ho poi collegato i tre pin all’interfaccia USB con i soliti cavetti Dupont. Il risultato è questo :

Scheda USB-TTL e circuitino adattatore per multimetro

Scheda USB-TTL e circuitino adattatore per multimetro

Aggiornamento 19 Nov 2016:

Ho comprato di recente su un “noto negozio on-line” una interfaccia USB-RS485 e così ho notato che potevo creare una interfaccia più semplice della precedente per collegare il multimetro al computer. L’interfaccia che vedete nella foto sottostante è basata su un chip FTDI e quindi dovrebbe essere “vista” tranquillamente dal dispositivo Android. La mia prova l’ho fatta su un PC con Windows e su un tablet Android ed ha funzionato in entrambi i casi.

L'interfaccia USB-RS485 con le connessioni effettuate senza saldatore.

L’interfaccia USB-RS485 con le connessioni effettuate senza saldatore. I fili neri sono quelli del connettore Jack che va sul multimetro.

Lo schema elettrico corrispondente è questo:

Lo schema elettrico

Lo schema elettrico

Il bello di questa interfaccia è che può essere realizzata senza saldatore, basta un giravite e un po’ di pazienza per intrecciare i fili di rame. Notate che il +5V è stato preso da un “jumper” inserito sul circuito, intrecciando sul ponticello un filo di rame isolato, come si vede in figura. Tempo di assembleaggio: meno di un minuto, se avete un cavetto con il connettore jack già pronto. Nella foto sotto, potete vedere il dispositivo in funzione.

Il multimetro collegato al tablet con l'interfaccia descritta.

Il multimetro collegato al tablet con l’interfaccia descritta.

L’applicazione DT4Klogger.apk può essere scaricata gratuitamente dalla mia pagina Google Play a questo link :
https://play.google.com/store/apps/developer?id=Emilio+P.G.+Ficara

L'icona dell'App

L’icona dell’App

(10 Lug 2016) Note per la versione corrente dell’App gratuita :
1) l’App può essere usata solo su dispositivi che siano in grado di supportare USB OTG e di rilevare correttamente l’interfaccia USB-TTL collegata.
2) l’App attualmente supporta solo l’orientamento verticale. Se si ruota il tablet (o smartphone) l’applicazione viene chiusa.
3) l’App si chiude quando viene mandata in sospensione tramite il pulsante home o se si riceve una chiamata o un avviso.
4) l’App mantiene il dispositivo acceso, quindi il consumo della batteria può essere consistente.

Un altro telecomando TV per smartphone Android

Sì, l’ho fatto ancora. In un mio precedente articolo descrivevo come costruire una interfaccia da collegare al telefonino per poterlo usare come telecomando per il TV. L’applicazione Android permetteva, in quel caso, di controllare un TV di modello Sony Bravia, che utilizza un protocollo a infrarossi di tipo NEC. Ora non ho più quel televisore ed ho un piccolo Telefunken, che però usa un protocollo a infrarossi di tipo RC5, che è completamente diverso. Allora ho scritto una nuova applicazione, mantenendo sempre la stessa interfaccia hardware. E’ da notare che la distanza di funzionamento di questa versione è inferiore alla precedente. Purtroppo, la frequenza generata col sistema descritto nella pagina citata a inizio articolo è sempre di 38.4 KHz che è molto vicina ai 38 KHz “standard” del protocollo NEC, ma purtroppo è un po’ distante dai 36 KHz canonici del protocollo Philips RC5. Comunque, funziona lo stesso, dato che il notch filter del ricevitore non è proprio così stretto in frequenza, ma ha una “campana” ampia a sufficienza per tollerare questo errore in frequenza… Per la corretta temporizzazione delle fasi di “pieno / vuoto” ho utilizzato i pattern che derivano da 11 bytes di valore 0x5B per il “pieno” (burst di frequenza) e 11 bytes di valore 0x00 per il “vuoto” (pausa). Durante la trasmissione di 11 bytes di valore 0x00 si avranno comunque dei “glitches” di 8.68 uS attivi alti, perché questi sono gli “stop bits” della trasmissione che non posso eliminare. Per fortuna, i circuiti di ricezione presenti nei TV hanno una funzione di “filtro” che elimina questi disturbi. I filtri sono indispensabili perché alcuni tipi di illuminazione domestica (specie i tubi al neon) emettono disturbi nello spettro dell’infrarosso con una potenza notevole (provare per credere). Senza una “ripulita” del segnale, i telecomandi sarebbero poco efficienti. Comunque, i prossimi controlli remoti per TV saranno via radio, con i soliti 2.4GHz che ci stanno rendendo le case simili a forni a microonde… 🙂

Perché il tutto funzioni, è necessario che la versione Android sia in grado di gestire le periferiche USB, naturalmente. Nella figura sottostante potete vedere lo screenshot del programma in funzione.

Il programma in funzione: iRemUSB-RC5

Il programma in funzione: iRemUSB-RC5

La App iRemUSB-RC5.apk è scaricabile gratuitamente dalla mia pagina di Google Play.

“Pedrone” Part #4 – drive it using web browser and WiFi

This is the last step. “Pedrone” is now complete. Please, remember that this is just a toy, you can’t use it to discover any sort of life on Mars ! I wrote a small Android application that acts like a mini web-server receiving commands from a standard web browser. I realized a demo video, capturing the screen while driving Pedrone with my web browser (SeaMonkey). Here it is:


pedrone3 di robotop

The Android application is relatively simple. It receives commands as “get” requests and, depending on the parameters, outputs the sound sequence to communicate with the microcontroller. Acting this way, the Pedrone executes the requested movement. After moving, the application takes a picture of the new situation (position) and gives the answer to the browser, that is still waiting. The process is a little bit slow, ‘cause the full path for the command is: 1) you click a “button” on the navigation map on the browser 2) an internet request is sent to the mini webserver 3) the webserver executes the command and send a sound sequence to the microcontroller 4) the microcontroller decodes the command and runs the motors for half second (short move) or one second (long move) 5) the application takes a picture 6) the application sends back an answer to web browser, changing the name of the image to force the browser to reload (no-cache) 7) the browser sends a new “get” to download the updated image. A screenshot of the Android application is here:

Screenshot of the Android App Pedrone-Rx3 (click to enlarge)

Screenshot of the Android App Pedrone-Rx3 (click to enlarge)

If you want, you can freely download and install this App from the Google Play Store.

For the mechanical part, I used the Lego Technic (my “children” have given me when they left university) with addition of some small screws and strong glue to create the adapters from Servo-motors to wheels and from structure to Servo-motors. In the following picture you can see how it was realized.

Three different views of "Pedrone" (click to enlarge)

Three different views of “Pedrone” (click to enlarge)…

The microcontroller circuit is not changed, look at Part #2 for complete schematics. The firmware has some changes. You can download the C source and the compiled HEX packaged in a zip file from the link : pedrone3x.zip ; the password to unzip is : eficara. Remember to set the correct fuses configuration when burning the micro. You can read such configuration in the first lines of the C source file. Here is the full C source list.

Finally, note that you can drive the “Pedrone” on your local net using a PC / Tablet / Smartphone connected on the same WiFi subnet, but you can also control it from everywhere in the world if you set your modem / router with the following rules:
1) force the router to assign a fixed IP to the MAC address of the WiFi interface of the smartphone you use as “receiver”, es: assign local IP 192.168.1.6 to MAC address 11:22:33:AA:BB:CC; this way the “Pedrone” smartphone will have every time the same IP on your local network.
2) modify the router’s firewall rules to accept incoming connections to port 8080, redirecting the requests to the IP assigned to the “receiver” (192.168.1.6 in the example)
3) get a free account on some Dynamic Dns service, as no-ip or dyndns or others and set the relative username and password in the router’s Dynamic Dns settings.
After this, you can reach “Pedrone” from everywhere in the world (if there is an internet connection !) with a standard web browser, writing the address http://my-assigned-dynamic-ip.com:8080 in the navigation bar.

Historical notes:
The idea for this project was born in August 2009, when I was in France for a sabbatic time and my smartphone was equipped with WM6. I realized a circuit and a couple of applications to test the motor driving using DTMF tones. After that, I published a video on YouTube describing the general concept. After some months I removed the video ‘cause Google acquired YouTube. I think that too much power in the hands of a single subject is very dangerous, but now that all the world is fulfilled by Android devices, it’s impossible to stop the “Masters of Universe”… Anyway, the original video is now stored on “DailyMotion”. If you want, take a look here:


dtmf_remote di robotop

“Pedrone” Part #3 – 16 commands using sound protocol

This is the third step. The previous version of the firmware was able to recognize three tones and the demo used a single tone for a unique operation. Now, I used a “protocol” to send multiple tones and create 16 possible commands. I used Audacity, a fantastic sound editor, to create the sound sequences. Here is an example:

The sound file for command 1011

The sound file for command 1011

A “command” is composed by a “start” tone (1200Hz) and four bits starting from the most significative. The “ones” are 1600Hz, while the “zeroes” are 800Hz. In the picture is represented the code 1011. A full “transmission” is always 500mS. Every sound has 50mS duration, followed by 50mS pause. For sound file output, I used the format “ogg” because is compatible with Android and iOS smartphones.

To test the firmware, I wrote a small application on Android smartphone. This is a screenshot of the application running:

Screenshot of Pedrone-Rx2 application

Screenshot of Pedrone-Rx2 application

The three buttons in the middle are just for compatibility with the old version of the firmware, while the cursors at the right and at the left are the controls for the motors. There are five positions for each motor : Fast Forward, Slow Forward, Stop, Slow Backward, Fast Backward. So, at this moment, I used only 10 of the 16 commands available. The App was not published on Play Store because is just for testing purposes, but if you want, you can download it and install from this link: Pedrone-rx2.apk .

The schematic of electronic circuit has not been modified, while the firmware has been improved. If you want to load the C source and the HEX file to burn the micro, both of them are packaged in a zip file that can be downloaded from this link : Pedrone3.zip (use password eficara to unzip) . Here is the full list of the C source file ; the hex comes from compilation with IAR V5.50.0. To burn the micro, use the fuses configuration that is described in the first lines of the C source.

IP Query – utility di rete per Android

L'icona dell'applicazione

L’icona dell’applicazione

Sempre più spesso gli smartphone vengono usati per connessioni Internet, non solo per la navigazione del Web o per la messaggistica istantanea, ma anche per il controllo a distanza di apparecchi collegati in rete. Ho così deciso di scrivere una piccola App che svolge due compiti : verificare se è possibile connettersi ad una certa “porta” su uno specifico IP e se si riceve risposta ad un “ping” inviato verso un IP. Nello screenshot sottostante si vede che la porta 80 (http) dell’IP 192.168.1.1 (il modem / router di casa) è raggiungibile.

Screenshot dell'App a seguito del comando Test

Screenshot dell’App a seguito del comando Test

In alto, sullo schermo, si nota l’IP locale dello smartphone, che essendo collegato in WiFI ha avuto dal server DHCP l’IP 192.168.1.9 . La porta 80 è raggiungibile perché il modem / router ha un’interfaccia di programmazione attraverso un browser web, quindi via HTTP.

Il comando di Ping invia un pacchetto ICMP e verifica che l’IP impostato sia raggiungibile. Alcuni server bloccano il servizio di risposta al ping per ragioni di sicurezza, ma nella maggior parte dei casi è possibile vedere se un IP è attivo ed operante.

Sia il comando Test che il Ping inviano una singola richiesta. Se si riceve come risposta un “no”, è opportuno eseguire di nuovo la prova per tre o quattro volte, per essere sicuri.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play Store.

All Stars – rompicapo per Android

Una domenica con meteo tipicamente autunnale ; nebbiolina e grigio ovunque… giornata ideale per programmare un rompicapo per smartphone Android. La prima versione di questo programma la realizzai per Windows nel 2002, ispirandomi al un gioco brevettato dalla Tiger nel 1999 che si chiamava Lights-out. L’originale era una scatoletta di plastica con 25 bottoni di gomma semitrasparente disposti a matrice 5×5, con sotto altrettanti leds. Premendo un pulsante, si cambiava lo stato del led sottostante e di quelli a nord, sud, est e ovest, se esistenti. La versione per PC l’avevo chiamata Flip-Flop ed i pulsanti avevano come simboli lo zero per lo stato di spento e l’ uno per quello di acceso. Si partiva sempre da una condizione casuale. In questa versione per Android, invece, ho utilizzato dei “bottoni” circolari che sono senza alcun segno (spento) o con una stella al centro (acceso). Per questo ho chiamato il gioco “All Stars”, perché lo scopo è di arrivare, cliccando i bottoni, ad una condizione in cui tutte le stelle siano accese.

 Nella figura sottostante si vede il gioco appena avviato…

allstars-empty…mentre in quella seguente si vede il gioco risolto. Partendo dalla condizione base (tutto spento) bastano 15 click per arrivare alla condizione di “All Stars”.

allstarts-fullNaturalmente, se si preme il pulsante MIX le cose si fanno più complicate. Questo pulsante, infatti, provoca 100 mosse casuali a partire dalla condizione corrente, cioè preme “a casaccio” per cento volte uno dei 25 pulsanti, creando una nuova situazione di gioco.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play .

19/11/2014 – Un amico ha installato il gioco e mi ha detto: “Ma… sei sicuro che funzioni ?”. Ho così deciso di aggiungere qui una delle possibili soluzioni, quella che parte dalla condizione iniziale del gioco (con tutte le stelline spente). Con 15 clicks è possibile arrivare al risultato di “all stars”. Nella figura sottostante potete vedere dove cliccare ; per comodità andate dall’uno al quindici, ma potete anche seguire un ordine diverso…

starsolution

Semplice rompicapo

In occasione della festa di tutti i Santi ho deciso di scrivere questa piccola applicazione. Per meglio dire, l’ho tradotta dalle versioni che avevo scritto in precedenza per smartphone WM6 e per PC (sotto Linux), in modo da poterla far “girare” su uno smartphone (o un tablet) Android. Si tratta del ben noto rompicapo che si giocava da bambini con un quadrato di plastica provvisto di 15 tessere mobili. Si facevano un po’ di mosse a casaccio per mettere le tessere in disordine (o si chiedeva ad un amico di “mischiare”) e poi si iniziava a risolvere il gioco, tentando di rimettere tutto a posto. Alcuni si stufavano e smontavano le tesserine con un piccolo giravite per poi rimontarle nell’ordine giusto. Beh, non usate quest’ultimo sistema sul vostro smartphone ! Potreste rovinare lo schermo 🙂

Nella figura sottostante potete vedere quello che appare sullo schermo una volta lanciata l’applicazione :

Screenshot_2014-11-01-12-17-49Premendo il tasto “MIX” verranno eseguite automaticamente delle mosse casuali e ci troveremo davanti ad una situazione come quella sottostante :

Screenshot_2014-11-01-12-17-26Ora dovremo cercare di rimettere tutto a posto, toccando le tessere che sono “mobili”, cioè quelle che hanno un lato adiacente allo spazio vuoto. Nel caso della figura mostrata, come prima mossa potremo spostare solo le tessere numerate: 2, 15, 7 e 1 . La tessera mossa occuperà lo spazio libero e ne lascerà uno nuovo al proprio posto.

L’applicazione per Android è disponibile, gratuitamente, su Google Play .

Fammi luce ! Semplice e “illuminante” applicazione Android

La scorsa domenica stavo dando una “ripulita” alle numerose applicazioni presenti sul mio Samsung Nexus. Una tra queste era la “torcia”, utilissima per illuminare la serratura del portone in sere buie. Quando ho visto che questa App occupava più di 7 Megabytes della memoria del mio telefonino, m’è preso un colpo… 7 MB per accendere un Led ? Mi pare decisamente troppo. Allora ho deciso di impegnare un’oretta dell’ozioso pomeriggio per riscrivere lo stesso programma per conto mio. Dato che per controllare il suddetto Led bisogna comunque attivare la libreria per la gestione della telecamera, ho quindi deciso di aggiungere anche una finestra di immagine che riprende ciò che viene illuminato dal Led. Nella foto sottostante vedete lo screenshot dell’applicazione:

fammiluce-scrCome potete notare, il programma è essenziale, niente fronzoli. Semplicemente premete il pulsante On / Off per accendere e spegnere il Led. Tutto qui.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play.

Calcolatrice Android con messaggio segreto…

Nota 15/02/2015: ho modificato “pesantemente” l’applicazione, risolvendo alcuni problemi grafici (per esempio a causa di un utente che scelga nelle impostazioni di accessibilità un set di caratteri ingranditi) ed altri legati ai calcoli in virgola mobile, che sono sempre un po’ spinosi, a prescindere dal linguaggio con cui si scrive il programma. La matematica, in certe occasioni, sembra non essere una scienza esatta… ma ecco come appare, adesso, il programma, quando viene avviato:

Screenshot_2015-02-15-18-19-17A parte le normali funzioni ed operazioni, ho voluto aggiungere le “Terne Pitagoriche”, eseguite mediante un tasto (quello con il triangolo rettangolo) che permette di calcolare le misure dei cateti a fronte dell’ipotenusa inserita come parametro d’ingresso.  Il valore dell’ipotenusa dovrà avere al massimo due cifre decimali ed i valori risultanti dei cateti avranno, anch’essi, la stessa precisione. Quindi… i risultati proposti dal programma saranno selezionati tra quelli che hanno un risultato con MASSIMO due decimali, senza approssimazioni. Nella figura sottostante, vediamo il risultato dell’operazione a fronte di un valore di ipotenusa (indicata con ” i”) pari a 17:

Screenshot_2015-02-15-18-19-37L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play Store.

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Iniziamo l’anno con un regalo: una piccola applicazione per il vostro Smartphone (o Tablet) Android. Si tratta di una semplice calcolatrice, che però nasconde un piccolo segreto. Digitando una speciale sequenza di caratteri, viene mostrato un messaggio segreto. Di sotto vedete un’immagine di come si presenta l’applicazione appena avviata…

L'applicazione appena avviata.

L’applicazione appena avviata.

Ora proviamo a inserire la “sequenza segreta” che per default è composta da 9 caratteri che sono 1 / 1 / 2014 =  (senza cancellazioni : in caso di errore ricominciate da capo). Appena digitata la sequenza, vedremo che il programma reagirà a questa particolare combinazione mostrandoci il messaggio segreto, come si vede nell’immagine sottostante:

Svelato il messaggio segreto: sono gli auguri per un buon 2014...

Svelato il messaggio segreto: sono gli auguri per un buon 2014…

Bene, preso atto degli auguri, possiamo ora personalizzare sia la sequenza di attivazione che il messaggio segreto. Questo sarà utile per creare una “versione privata” e fare un omaggio ad una persona cara, attivando, per esempio, un messaggio di auguri personalizzato con la data di nascita. Altra applicazione utile può essere quella di scrivere una password che vogliamo tenere nascosta, facendola visualizzare solo inserendo una specifica sequenza (una data o un numero che ricordiamo bene) ; possiamo perfino nascondere nel messaggio segreto una formula matematica che non ricordiamo… 🙂 . Naturalmente dobbiamo usare, per la sequenza di attivazione, solo i caratteri che possiamo digitare sulla tastiera della calcolatrice, altrimenti sarà impossibile richiamarla !

Per attivare la modifica della sequenza e del messaggio segreto, dovremo digitare otto volte 8 e poi cliccare, invece dei tasti, direttamente l’area del display. Così facendo avremo la prima fase di modifica, quella che riguarda la sequenza di accesso…

Scegliamo una nuova sequenza di accesso...

Scegliamo una nuova sequenza di accesso…

Possiamo decidere di modificare la sequenza, oppure no (se vogliamo usare la stessa sequenza per un altro tipo di messaggio segreto). In caso di modifica, scriviamo nella casella di testo la nuova sequenza e quindi clicchiamo Modifica. Appena eseguita questa operazione, comparirà la seconda finestra di input, per modificare il messaggio segreto…

Qui possiamo modificare il messaggio segreto...

Qui possiamo modificare il messaggio segreto…

Anche qui, possiamo scegliere se modificare o lasciare inalterato il messaggio segreto. Se avremo modificato o la chiave di accesso, o il messaggio, la nuova configurazione sarà salvata e diventerà subito operativa.

Se clicchiamo la finestra del display, senza che sia stato prima digitato il numero speciale 88888888, si aprirà invece una finestra di dialogo per chiudere l’applicazione. Potremo scegliere se sì o no.

Per il momento è tutto. Spero che questa piccola applicazione vi piaccia e vi faccio i miei migliori auguri per un lieto 2014.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play.

Nota 10/2/2015: ho rimosso l’applicazione da Google Play poiché ho deciso di usare il “market” solo per le App a pagamento. E’ comunque ancora possibile scaricare l’App gratuita da questo link (cliccare “scarica” sulla pagina che si apre).

Tombolara: la tombola di E.Ficara

Prima di tutto, tanti auguri per Natale e anno nuovo. Poi, un piccolo regalo… Se volete giocare a tombola, ma avete perso il sacchetto con i numeri, oppure solo qualche numero, potrete ugualmente farlo. Ecco qui un semplicissimo “cartellone” da tombola elettronico, che potrete installare sul vostro smartphone Android.

screenshot

Immagine del gioco in funzione (in rosso i numeri usciti)

Appena lanciata l’applicazione, sentirete una voce “elettronica” che dice: “Tombola” (vi consiglio di mettere al massimo il volume della sezione multimediale, cosa che potrete fare accedendo alle impostazioni -> audio). Potrete iniziare il gioco premendo “Estrai” per ogni nuovo numero. Le estrazioni avvengono con assoluta casualità e non c’è il rischio d’imbrogli. Volendo, si potrebbe fare anche con gli imbrogli, ma io non sono la persona giusta. Nel caso in cui qualche giocatore si sia distratto e non abbia sentito il numero, potrete premere “Ripeti” e l’ultimo numero verrà nuovamente pronunciato dalla solita voce sintetica. Faccio notare che l’applicazione è scritta per smartphone in modalità portrait (verticale) e utilizza il motore TTS (Text To Speech) per pronunciare frasi e numeri, quindi è necessario abilitare questa funzione sul proprio dispositivo, possibilmente aggiornando anche il dizionario dei fonemi dopo aver selezionato la propria lingua. E’ poi necessario regolare il volume delle applicazioni multimediali, che in diversi telefoni è settato per default al minimo.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play.