Riciclare un vecchio tablet in flip-clock

Iniziai nel 2011 ad utilizzare dei tablet “cinesi” come economiche periferiche di I/O per i miei circuiti elettronici. Costruire “da zero” un dispositivo equivalente, cioè un display touch-screen 7″ a colori, con dispositivo audio, interfaccia USB Host, connessioni LAN e Wi-Fi, lettore di microSD, batteria ricaricabile al Litio di considerevole capacità e con un processore che “gira” a 800MHz o più, mi costerebbe almeno 150-200 Euro, anche se acquistassi i materiali per quantità non indifferenti (un centinaio di pezzi). Ricordo di aver comprato, negli anni passati, diversi modelli di tablet 7″ a meno di 70 Euro l’uno ed oggi costano anche molto meno ! Quindi, l’utilizzo di un tablet come periferica di I/O è sempre un “buon affare”. Ora, però, ho alcuni vecchi tablet da 7″ con touch-screen resistivo che non hanno più “mercato”, cioè sono superati come prestazioni per poterli utilizzare in nuove applicazioni e difficilmente “rivendibili” anche a metà del costo perché nei vari shop on-line si trovano modelli nuovi a prezzi “stracciati”. Allora… cosa farne ? Ecco la mia soluzione: un Flip-Clock, cioè un orologio “da parete” con le cifre che “flippano”, cioè cambiano come nei modelli meccanici dei vecchi tempi. Per chiarire il concetto, ecco lo “screenshot” dell’applicazione che gira su un tablet.

L'applicazione in funzione su tablet con schermo 800x480 scala:1

L’applicazione in funzione su tablet con schermo 800×480 scala:1

L’applicazione è stata testata su un vecchio tablet Android 2.2 con dimensioni di schermo 800×480 scala:1 e anche su un recente Phablet 6.5″ (Phone Tablet, quello usato per catturare lo screenshot visibile in figura) con Android 4.2 e comunque con display 800×480 scala:1. L’applicazione rimane sempre “accesa”, bloccando il normale autospegnimento del dispositivo. Se si desidera spegnere il telefono / tablet, si deve uscire dall’applicazione e quindi effettuare il normale spegnimento.
Nota 24 Mar 2015: Ho modificato l’App in modo che si adatti a diversi tipi di schermo. Ho anche aggiunto il cambio di modalità di visualizzazione da ore:min a min:sec e viceversa quando si tocca lo schermo. In modalità ore:min si ha anche il lampeggio ogni secondo di un “led”..

Tutto qui. L’applicazione è disponibile gratuitamente sulla mia pagina di Google Play .

Firmware e App per Meteo RX con Passive Infrared Sensor

Ho aggiunto al ricevitore per il sensore Oregon Scientific modello THGR228NF, che lavora in RF a 433 MHz (vedi link_1 e link_2), una parte di firmware per interfacciare un rivelatore PIR (Passive InfraRed) di tipo HC-SR501 o simile.

Sensore di movimento Passive Infrared

Sensore di movimento Passive Infrared

Lo scopo di questa aggiunta è di passare al tablet (o smartphone) collegato, l’informazione relativa alla presenza di una persona. Il circuito, tramite la connessione seriale, informa l’applicazione che c’è un movimento e così lo schermo passa da bassa ad alta luminosità (e viceversa). Sulle specifiche del componente si legge che l’uscita può avere livello 0V (non attivo) oppure 3.3V (attivo) ; il livello di 3.3V sarebbe un po’ basso come “logic high” per essere collegato direttamente al pin di input di un microcontrollore alimentato a 5V, ma usando la pull-up interna del micro e considerando lo schema interno del sensore (la linea di out ha una piccola resistenza in serie), si ottiene un livello accettabile.

Il ricevitore collegato al sensore PIR e di fianco il sensore Thermo-Hygro THGR228NF

Il ricevitore collegato al sensore PIR e di fianco il sensore Thermo-Hygro THGR228NF

Il nuovo firmware per il micro ATtiny2313 della Atmel è disponibile per il download ; il file zippato rxmet-ir.zip contiene il file .hex che si dovrà trasferire nel microcontrollore. La password per decomprimere questo file è eficara. La configurazione dei “fusibili” per il micro ATtiny2313 è la seguente:

High fuses: 11001001 (0xC9) Low fuses: 11011101 (0xDD)

Lo schema elettrico è stato modificato come in figura sotto ; non ho rifatto il circuito stampato, perché tutte le aggiunte sono state apportate semplicemente saldando dei fili alle nuove periferiche collegate (l’interfaccia USB-TTL e il sensore PIR).

Lo schema del circuito modificato

Lo schema del circuito modificato

Una volta programmato il micro, si potrà fare un test usando il terminale seriale di Windows (Hyperterm) o un qualsiasi altro terminale settato per 19200,N,8,1 come nella figura sottostante:

Il terminale seriale mostra messaggi ricevuti dal meteoRX

Il terminale seriale mostra messaggi ricevuti dal meteo-RX

Notate i messaggi IRsens=1 e IRsens=0 : questi vengono trasmessi, rispettivamente, quando il sensore PIR si attiva per un movimento “umano” e quando si disattiva. L’applicazione aumenta al massimo la luminosità del display nel primo caso, mentre la diminuisce nel secondo. In funzione della versione di Android e del dispositivo su cui si fa girare l’applicazione, si potrà avere un comportamento diverso ; la riduzione a zero, infatti, non ha un comportamento univoco. Sugli apparecchi che ho potuto provare, il display rimane comunque acceso con bassa luminosità, ma dalla “letteratura tecnica” sull’argomento, si deduce che in qualche caso lo schermo possa spegnersi del tutto. Modifica 23 Dic 2014: ho testato il funzionamento del comando di luminosità su un vecchio tablet Android 2.2 ed effettivamente, con la luminosità a zero, lo schermo si spegne del tutto e in più l’applicazione viene chiusa, cosa che assolutamente non è auspicabile. Per tagliare la testa al toro, ho modificato il programma in modo che la luminosità non vada più a zero, ma ad un valore appena superiore. L’effetto di “dimming”, visivamente, è identico, ma il tablet rimane acceso e l’applicazione attiva. In ogni caso, questa particolare applicazione, che fa uso di una interfaccia USB-TTL, non può essere installata su un dispositivo Android V2.2 , perché la gestione delle periferiche USB è completamente diversa ; nelle vecchie versioni di Android, infatti, se il chip montato sulla periferica USB è riconosciuto dal sistema, come nel caso del PL2303 Prolific o del CP2102 Silabs, nell’elenco delle periferiche (sulla directory /dev) appare la ttyUSB5, che può quindi essere utilizzata come porta seriale. Sul mio vecchio tablet (aperto, smontato e pesantemente modificato) ho utilizzato, per la comunicazione con il MeteoRX, addirittura la porta ttyS0 (la seriale standard), modificando l’avvio di Linux per disattivare il servizio “Console” normalmente attivo proprio su tale porta. Non pubblico su Google Play anche questa versione dell’applicazione, perché richiede la modifica del firmware del tablet per poter funzionare.

Nella foto sottostante vedete l’applicazione che gira su un tablet da 6.5″ con risoluzione 800×480, scala=1 :

App in funzione su tablet 800x480 scala=1

App in funzione su tablet 800 x 480 scala=1

Nella prossima foto, invece, c’è l’applicazione in funzione su uno smartphone con schermo da 4.3″ con risoluzione 1280×720 scala=2 :

App in funzione su smartphone 1280x720 scala=2

App in funzione su smartphone 1280 x 720 scala=2

L’applicazione è disponibile gratuitamente per il download sulla mia pagina di Google Play, mentre il circuito deve essere autocostruito perché non è disponibile in commercio. Buon divertimento… e auguri di buon Natale e felice anno nuovo 🙂

Meteo RX riscritto su tablet Android

Ho modificato il circuito del ricevitore Meteo per sensore Oregon Scientific (vedi articolo). Nello schema sottostante si possono vedere le modifiche che consistono in due tagli (dove ci sono le X rosse) e in una resistenza aggiunta. In questa versione, il circuito viene alimentato direttamente dall’interfaccia USB-TTL, attraverso il pin Vcc (oppure 5.0V) che trasferisce direttamente la tensione di 5V dal sistema ospite; la resistenza aggiunta serve a fare da partitore, in quanto l’uscita seriale del micro è tra 0 e 5V mentre il convertitore USB a cui deve essere collegato lavora a 3.3V (tramite un regolatore interno) ; alcuni integrati sono in grado di tollerare un input a 5V anche se lavorano a 3.3V, ma per stare tranquilli ed avere un circuito “per usi generali” ho preferito aggiungere questo componente.

Schema modificato. Cliccare per ingrandire

Schema modificato. Cliccare per ingrandire

Dopo aver modificato il circuito e collegato l’interfaccia USB-TTL, ho scritto una applicazione “elementare” per un tablet Android low-cost. Per semplificare il lavoro, ho usato la versione del micro che invia i dati relativi alla temperatura ed umidità in “plain text”, eseguendo la decodifica del protocollo del sensore direttamente “on-chip”. Per questa ragione il software sul tablet è estremamente semplice, in quanto si limita a “splittare” la stringa di dati ricevuta dal microcontrollore nelle due finestre relative rispettivamente alla temperatura e all’umidità. Il prossimo passo sarà l’invio di queste informazioni al server web e poi la realizzazione di uno script PHP che le inserirà nella foto che viene inviata dalla mia webcam. In questo modo avrò a disposizione sia un bel display per leggere la temperatura, sia una webcam più ricca di informazioni. Nella foto sottostante potete ammirare l’insieme di tablet, ricevitore e convertitore USB-TTL in funzione.

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Usare lo smartphone come telecomando TV

Qualche tempo fa ho proposto in queste pagine un circuitino basato su un convertitore USB-RS232 da collegare ad un tablet Android per realizzare un telecomando a raggi infrarossi. In quell’occasione il convertitore USB veniva “visto” da Android come una porta seriale ttyUSB5, ma si trattava di una vecchia versione del sistema operativo (la 2.6 se ricordo bene). Nelle nuove versioni, le periferiche USB sono gestite in modo del tutto diverso e così la vecchia applicazione che avevo scritto un paio d’anni fa non funziona sui nuovi dispositivi. A questo punto, ho pensato di riscriverla perché possa funzionare sui nuovi smartphone (o tablets) basati su Android 4.0 e successivi. Nella foto sottostante potete vedere il mio smartphone con la periferica collegata e il programma in funzione.

IRemoteUSB-pic1A parte la gestione dell’interfaccia USB, il principio di funzionamento è lo stesso. Si sfrutta la porta seriale per inviare dati formattati in un modo particolare. Utilizzando la velocità di 115200 BPS, una lunghezza di 7 bits ed 1 stop bit, infatti, si ha la possibilità di generare dei “bursts” di 38.4 KHz che vengono ricevuti molto bene dal sensore IR contenuto nel TV. Nel disegno qui sotto si vede come questo sia possibile:

serial7bitIn questo esempio vediamo la trasmissione seriale di due caratteri di valore 0x5B (hex) ; se però guardiamo la forma d’onda da un punto di vista differente, scorgiamo un burst di 6 impulsi con una frequenza di 38.4 KHz ! Ogni bit, a 115200 BPS, dura infatti 8.68 uS ; noi usiamo 3 bits per definire un periodo della nostra onda rettangolare e così la durata totale è di 26.04 uS che corrisponde appunto alla frequenza di 38.4 KHz. Grazie a questa “fortunata coincidenza”, possiamo usare la porta seriale per emettere una serie di caratteri che formano bursts e pause rispettando il protocollo di trasmissione di un telecomando a raggi infrarossi. La mia applicazione per Android utilizza il protocollo SONY e funziona perfettamente con un televisore di modello “Bravia”. Si possono realizzare senza problemi anche altri protocolli, quali il NEC o il Philips (RC5) ; il programma sarà diverso, ma il principio resta lo stesso.

Ovviamente, non basta usare lo smartphone e scaricare l’applicazione, si deve avere una interfaccia USB-TTL e in più si deve costruire un piccolo circuitino. La figura seguente mostra lo schema elettrico ed il prototipo.

IRemoteUSB-schEsistono moltissimi modelli di interfaccia USB-TTL, io ho comprato quella mostrata in figura presso un “noto negozio on-line” ed ho speso (compresa la spedizione dalla Cina) meno di due Euro. Il circuitino con il transistor serve a dare un po’ di potenza al LED infrarosso ; con questa interfaccia e “mirando” bene verso il sensore del TV, ho raggiunto una distanza utile di oltre tre metri.

L’applicazione per Android è molto semplice: ha solo sei tasti che servono per le funzioni “classiche”, che sono il cambio di canale (CH+ e CH-), la modifica del volume (VOL+, VOL- e MUTE) e l’accensione / spegnimento del TV (POWER).

Screenshot_2014-11-27-13-46-43Se si lancia l’applicazione SENZA aver collegato l’interfaccia USB, si riceve una schermata di errore.

Screenshot_2014-11-27-13-26-26Se invece si lancia l’applicazione con l’interfaccia collegata, viene richiesta l’autorizzazione all’uso di tale periferica da parte del programma.

Screenshot_2014-11-27-13-46-30L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play , mentre il circuito lo dovete costruire voi… 😉 Buon divertimento.

All Stars – rompicapo per Android

Una domenica con meteo tipicamente autunnale ; nebbiolina e grigio ovunque… giornata ideale per programmare un rompicapo per smartphone Android. La prima versione di questo programma la realizzai per Windows nel 2002, ispirandomi al un gioco brevettato dalla Tiger nel 1999 che si chiamava Lights-out. L’originale era una scatoletta di plastica con 25 bottoni di gomma semitrasparente disposti a matrice 5×5, con sotto altrettanti leds. Premendo un pulsante, si cambiava lo stato del led sottostante e di quelli a nord, sud, est e ovest, se esistenti. La versione per PC l’avevo chiamata Flip-Flop ed i pulsanti avevano come simboli lo zero per lo stato di spento e l’ uno per quello di acceso. Si partiva sempre da una condizione casuale. In questa versione per Android, invece, ho utilizzato dei “bottoni” circolari che sono senza alcun segno (spento) o con una stella al centro (acceso). Per questo ho chiamato il gioco “All Stars”, perché lo scopo è di arrivare, cliccando i bottoni, ad una condizione in cui tutte le stelle siano accese.

 Nella figura sottostante si vede il gioco appena avviato…

allstars-empty…mentre in quella seguente si vede il gioco risolto. Partendo dalla condizione base (tutto spento) bastano 15 click per arrivare alla condizione di “All Stars”.

allstarts-fullNaturalmente, se si preme il pulsante MIX le cose si fanno più complicate. Questo pulsante, infatti, provoca 100 mosse casuali a partire dalla condizione corrente, cioè preme “a casaccio” per cento volte uno dei 25 pulsanti, creando una nuova situazione di gioco.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play .

19/11/2014 – Un amico ha installato il gioco e mi ha detto: “Ma… sei sicuro che funzioni ?”. Ho così deciso di aggiungere qui una delle possibili soluzioni, quella che parte dalla condizione iniziale del gioco (con tutte le stelline spente). Con 15 clicks è possibile arrivare al risultato di “all stars”. Nella figura sottostante potete vedere dove cliccare ; per comodità andate dall’uno al quindici, ma potete anche seguire un ordine diverso…

starsolution

Semplice rompicapo

In occasione della festa di tutti i Santi ho deciso di scrivere questa piccola applicazione. Per meglio dire, l’ho tradotta dalle versioni che avevo scritto in precedenza per smartphone WM6 e per PC (sotto Linux), in modo da poterla far “girare” su uno smartphone (o un tablet) Android. Si tratta del ben noto rompicapo che si giocava da bambini con un quadrato di plastica provvisto di 15 tessere mobili. Si facevano un po’ di mosse a casaccio per mettere le tessere in disordine (o si chiedeva ad un amico di “mischiare”) e poi si iniziava a risolvere il gioco, tentando di rimettere tutto a posto. Alcuni si stufavano e smontavano le tesserine con un piccolo giravite per poi rimontarle nell’ordine giusto. Beh, non usate quest’ultimo sistema sul vostro smartphone ! Potreste rovinare lo schermo 🙂

Nella figura sottostante potete vedere quello che appare sullo schermo una volta lanciata l’applicazione :

Screenshot_2014-11-01-12-17-49Premendo il tasto “MIX” verranno eseguite automaticamente delle mosse casuali e ci troveremo davanti ad una situazione come quella sottostante :

Screenshot_2014-11-01-12-17-26Ora dovremo cercare di rimettere tutto a posto, toccando le tessere che sono “mobili”, cioè quelle che hanno un lato adiacente allo spazio vuoto. Nel caso della figura mostrata, come prima mossa potremo spostare solo le tessere numerate: 2, 15, 7 e 1 . La tessera mossa occuperà lo spazio libero e ne lascerà uno nuovo al proprio posto.

L’applicazione per Android è disponibile, gratuitamente, su Google Play .

Fammi luce ! Semplice e “illuminante” applicazione Android

La scorsa domenica stavo dando una “ripulita” alle numerose applicazioni presenti sul mio Samsung Nexus. Una tra queste era la “torcia”, utilissima per illuminare la serratura del portone in sere buie. Quando ho visto che questa App occupava più di 7 Megabytes della memoria del mio telefonino, m’è preso un colpo… 7 MB per accendere un Led ? Mi pare decisamente troppo. Allora ho deciso di impegnare un’oretta dell’ozioso pomeriggio per riscrivere lo stesso programma per conto mio. Dato che per controllare il suddetto Led bisogna comunque attivare la libreria per la gestione della telecamera, ho quindi deciso di aggiungere anche una finestra di immagine che riprende ciò che viene illuminato dal Led. Nella foto sottostante vedete lo screenshot dell’applicazione:

fammiluce-scrCome potete notare, il programma è essenziale, niente fronzoli. Semplicemente premete il pulsante On / Off per accendere e spegnere il Led. Tutto qui.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play.

SeaMonkey: cambiare ricerca da google.com a google.it

Ho di recente installato il browser SeaMonkey perché a mio parere è più veloce e meno pesante di Firefox, sebbene sia basato sullo stesso “motore” Mozilla. Eseguendo le ricerche dalla barra di esplorazione, ricevevo sempre risultati da google.com e mi interessava, invece, riceverli da google.it. Esplorando la cartella di installazione del programma C:\Program Files (x86)\SeaMonkey\ ho trovato una sottocartella chiamata searchplugins e all’interno di questa il file google.xml . A questo punto ho trascinato tale file sul desktop (richiede il permesso da amministratore) e con un editor di testo (io uso Geany) ho modificato le tre occorrenze di google.com esistenti nel testo in google.it ; ho quindi salvato il file modificato e dal desktop l’ho nuovamente trascinato sulla cartella searchplugins (anche qui viene richiesto il permesso da amministratore). Al successivo lancio di SeaMonkey, digitando una richiesta, il browser l’ha correttamente inviata a google.it anziché a google.com.

Nota: oggi ho fatto una modifica alle impostazioni di SeaMonkey (edit – preferences – languages) aggiungendo l’italiano ai due linguaggi di default (inglese US e UK) ed ho visto che la ricerca veniva ancora indirizzata a google.it, ma i risultati erano quelli relativi ad un utente “internazionale”. Alla fine ho deciso di rimuovere sia l’italiano che l’inglese (US e UK) lasciando il riquadro dei linguaggi completamente vuoto e così ricevo i risultati corretti. Non ho notato problemi in altre fasi di navigazione web.

“Fast Reading” teacher’s tool

This program has been developed as a teacher’s tool for “Fast Reading” technique. The purpose is to show on video some random numbers at a specific time. The user can modify the number of digits (tipically 3 to 6), the persistence of the digits on the screen (in 100 mS steps) and the interval from a number to the next (in 100 mS steps).  There is also the possibility to activate (with a checkbox) the sound, that is a metronome tick that is played every time a new number appears on the screen. Here is a screenshot :

fastread_ssI wrote this program with VB6 and tested on WinXP, but I think it will also run on newer Windows versions. The request for such tool comes from my son that is involved in PNL and similar (strange) things 🙂

Disclaimer : this is a demo program and has no warranties, nor support. I’m not responsible for any damage it can create to you and your computer if you try to install it, so use at your own risk…

I agreed with disclaimer terms and want to download the installation file clicking this link.

Update: I tried to install the application under Win7_64 and it worked. When executing the setup.exe you can see a warning like this :

awarningIt’s normal ; close all running applications and click OK.

Calcolatrice Android con messaggio segreto…

Nota 15/02/2015: ho modificato “pesantemente” l’applicazione, risolvendo alcuni problemi grafici (per esempio a causa di un utente che scelga nelle impostazioni di accessibilità un set di caratteri ingranditi) ed altri legati ai calcoli in virgola mobile, che sono sempre un po’ spinosi, a prescindere dal linguaggio con cui si scrive il programma. La matematica, in certe occasioni, sembra non essere una scienza esatta… ma ecco come appare, adesso, il programma, quando viene avviato:

Screenshot_2015-02-15-18-19-17A parte le normali funzioni ed operazioni, ho voluto aggiungere le “Terne Pitagoriche”, eseguite mediante un tasto (quello con il triangolo rettangolo) che permette di calcolare le misure dei cateti a fronte dell’ipotenusa inserita come parametro d’ingresso.  Il valore dell’ipotenusa dovrà avere al massimo due cifre decimali ed i valori risultanti dei cateti avranno, anch’essi, la stessa precisione. Quindi… i risultati proposti dal programma saranno selezionati tra quelli che hanno un risultato con MASSIMO due decimali, senza approssimazioni. Nella figura sottostante, vediamo il risultato dell’operazione a fronte di un valore di ipotenusa (indicata con ” i”) pari a 17:

Screenshot_2015-02-15-18-19-37L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play Store.

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Iniziamo l’anno con un regalo: una piccola applicazione per il vostro Smartphone (o Tablet) Android. Si tratta di una semplice calcolatrice, che però nasconde un piccolo segreto. Digitando una speciale sequenza di caratteri, viene mostrato un messaggio segreto. Di sotto vedete un’immagine di come si presenta l’applicazione appena avviata…

L'applicazione appena avviata.

L’applicazione appena avviata.

Ora proviamo a inserire la “sequenza segreta” che per default è composta da 9 caratteri che sono 1 / 1 / 2014 =  (senza cancellazioni : in caso di errore ricominciate da capo). Appena digitata la sequenza, vedremo che il programma reagirà a questa particolare combinazione mostrandoci il messaggio segreto, come si vede nell’immagine sottostante:

Svelato il messaggio segreto: sono gli auguri per un buon 2014...

Svelato il messaggio segreto: sono gli auguri per un buon 2014…

Bene, preso atto degli auguri, possiamo ora personalizzare sia la sequenza di attivazione che il messaggio segreto. Questo sarà utile per creare una “versione privata” e fare un omaggio ad una persona cara, attivando, per esempio, un messaggio di auguri personalizzato con la data di nascita. Altra applicazione utile può essere quella di scrivere una password che vogliamo tenere nascosta, facendola visualizzare solo inserendo una specifica sequenza (una data o un numero che ricordiamo bene) ; possiamo perfino nascondere nel messaggio segreto una formula matematica che non ricordiamo… 🙂 . Naturalmente dobbiamo usare, per la sequenza di attivazione, solo i caratteri che possiamo digitare sulla tastiera della calcolatrice, altrimenti sarà impossibile richiamarla !

Per attivare la modifica della sequenza e del messaggio segreto, dovremo digitare otto volte 8 e poi cliccare, invece dei tasti, direttamente l’area del display. Così facendo avremo la prima fase di modifica, quella che riguarda la sequenza di accesso…

Scegliamo una nuova sequenza di accesso...

Scegliamo una nuova sequenza di accesso…

Possiamo decidere di modificare la sequenza, oppure no (se vogliamo usare la stessa sequenza per un altro tipo di messaggio segreto). In caso di modifica, scriviamo nella casella di testo la nuova sequenza e quindi clicchiamo Modifica. Appena eseguita questa operazione, comparirà la seconda finestra di input, per modificare il messaggio segreto…

Qui possiamo modificare il messaggio segreto...

Qui possiamo modificare il messaggio segreto…

Anche qui, possiamo scegliere se modificare o lasciare inalterato il messaggio segreto. Se avremo modificato o la chiave di accesso, o il messaggio, la nuova configurazione sarà salvata e diventerà subito operativa.

Se clicchiamo la finestra del display, senza che sia stato prima digitato il numero speciale 88888888, si aprirà invece una finestra di dialogo per chiudere l’applicazione. Potremo scegliere se sì o no.

Per il momento è tutto. Spero che questa piccola applicazione vi piaccia e vi faccio i miei migliori auguri per un lieto 2014.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Google Play.

Nota 10/2/2015: ho rimosso l’applicazione da Google Play poiché ho deciso di usare il “market” solo per le App a pagamento. E’ comunque ancora possibile scaricare l’App gratuita da questo link (cliccare “scarica” sulla pagina che si apre).